Viviamo spesso lontane dal corpo, trattenute da ruoli, aspettative, giudizi e antiche paure.
Questo percorso nasce come uno spazio sicuro e profondo in cui tornare ad ascoltarti, sciogliere ciò che ti limita e ritrovare una connessione più autentica con la tua femminilità,
il tuo piacere, la tua presenza e la tua forza istintiva.
Questo percorso è per te se senti che è arrivato il momento di.....
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riconnetterti al tuo corpo in modo più amorevole e profondo
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liberarti da vergogna, controllo o giudizio
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risvegliare la tua energia vitale e creativa
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vivere la sensualità come qualcosa di naturale, sacro e tuo
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abitare il piacere senza senso di colpa
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sentirti più libera, radicata e presente
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recuperare fiducia nella tua espressione femminile
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incontrare altre donne in uno spazio autentico, rispettoso e non giudicante


I tre pilastri del percorso
1. Selvaggia
La parte selvaggia è quella che conosce il ritmo naturale del corpo, dell’istinto, del desiderio e della vita.
È la parte che non vuole più adattarsi a ciò che spegne, stringe o addomestica.
2. Libera
La libertà nasce quando smettiamo di tradire ciò che sentiamo.
Quando possiamo dire sì e no con chiarezza.
Quando torniamo a scegliere dal corpo, non solo dalla mente.
3. Sensuale
La sensualità non è performance.
È presenza.
È il modo in cui abitiamo la pelle, il respiro, il movimento, il piacere e la relazione con noi stesse.
Cosa vivremo insieme
Durante il percorso lavoreremo attraverso:
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pratiche di radicamento e presenza corporea
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respiro consapevole e yin yoga
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movimento libero e intuitivo
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rituali femminili: trovare i tuoi movimenti "magici" e di potere, che arrivano da dentro
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esercizi di ascolto del corpo
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condivisioni in cerchio
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pratiche di risveglio dell’energia vitale
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esplorazioni sulla sensualità
Ogni pratica sarà guidata con delicatezza, profondità e rispetto del ritmo di ciascuna donna.
Il corpo sa la strada di casa
A volte non abbiamo bisogno di aggiungere altro.
Abbiamo bisogno di togliere ciò che ci ha allontanate da noi.
Tornare al corpo.
Al respiro.
Alla pelle.
Al desiderio.
Alla verità semplice e potente della nostra energia vitale.
Selvaggia, Libera, Sensuale è uno spazio per ricordare che la tua femminilità non deve essere controllata, corretta o nascosta. Che non ne sei priva, ma che hai solo bisogno di ricordartela.
Allora la tua Essenza Femminile può essere onorata, incarnata, abitata.
Testimonial della scorsa edizione
Sono arrivata a questo percorso con il desiderio di sentirmi più libera, ma non sapevo bene da dove cominciare.
Mi sono accorta di quanto spesso vivevo nel controllo, nella testa, nel giudizio verso il mio corpo.
In questo spazio ho potuto rallentare, ascoltarmi e sentire che la mia sensualità non era qualcosa da “imparare”, ma qualcosa che esisteva già dentro di me e aspettava solo di essere accolta.
Mi sono sentita vista, rispettata e mai forzata.
È stato un ritorno dolce e potente a me stessa.
Elena
Per me è stato un viaggio di liberazione.
Ho incontrato parti di me che avevo messo da parte: il desiderio, il piacere, l’istinto, la voce del corpo.
Le pratiche mi hanno aiutata a sciogliere vergogna e rigidità, ma soprattutto a sentire che potevo abitare la mia femminilità senza doverla spiegare o giustificare.
Sono uscita dal percorso più presente, più morbida, più viva.
E con una nuova fiducia nel mio corpo.
Jessica
La cosa più preziosa è stata sentirmi libera di essere esattamente come ero.
Senza dover performare, senza dover essere sensuale in un certo modo, senza dover dimostrare nulla.
Attraverso il respiro, il movimento e la condivisione ho ritrovato una parte di me che avevo dimenticato: spontanea, istintiva, calda, viva.
Questo percorso mi ha ricordato che la sensualità non è qualcosa da mostrare agli altri.
È un modo di abitare me stessa.
Anonima
Avevo perso il contatto con il piacere, con la leggerezza, con la mia energia femminile.
Mi sentivo spesso stanca, chiusa, distante dal corpo.
Durante il percorso ho cominciato a sentire di nuovo.
Piccole cose all’inizio: il respiro, la pelle, il movimento, il desiderio di prendermi più spazio.
È stato un ritorno lento e profondo alla vita dentro di me.
Laura

